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OPERA COMICA
| "La Critica"
ETI nforma |
15/28
febbraio 2001 |
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SBEFFEGGIANDO I "MELOMANI"
Lirriverente trio dei Picari prende
di mira anche i tre tenori
Dopo aver ironizzto su Shakespeare (Shakespeare per attori cani) e sulla Bibbia (Tutta
la Bibbia in 90 minuti), lirriverente trio dei Picari (Roberto DAlessandro,
Augusto Fornari, Marco Simeoli) propone al Teatro Flaiano unesilarante presa in giro
del mondo della lirica. Tutta lopera lirica in 90 minuti, infatti, deride
con un pungente stile comico laltezzosa vanità dei tenori e dei soprani che si
sfiniscono in urla e in acuti fino allesalazione dellultimo respiro; la boria
dei registi troppo estrosi ma poco efficaci nelle trovate sceniche; la saccenteria dei
loggionisti, disposti a tutto pur di spiccare ad ogni prima, senza escludere dalla parodia
le trame melodrammatiche delle storie narrate o lesagerato impiego di costumi,
belletti e orpelli. Così, le famigerate Traviata, Tosca e Madame Butterfly
si trasformano in travolgenti numeri di cabaret con morti, vendette e amori (per seguirli
è dobbligo lapposito libretto!) sdrammatizzati dai tre attori e dalla
cantante peruviana Zoila Mendoza attraverso un dinamico alternarsi di giochi di parole e
di doppi sensi che vengono quasi sempre accompagnati dalla caricatura grottesca di
baritoni barbuti e di cantanti ciccione in abiti sontuosi e sfavillanti di pizzi. Eppure
le "macchiette" caustiche dei Picari non si fermano qui. Al loro sarcasmo non
sfuggono né i melomani, affascinati dai colpi di scena e dalle musiche dautore, né
i registi (a rappresentarne la categoria è la voce fuori campo di Martufello), impegnati
a fare provini a cantanti e a ballerini raccomandati, mentre insigni studiosi della lirica
(tre professori simili ai famosi "tre tenori") vengono bistrattati da un
terzetto di attorucoli che vogliono confezionare uno spettacolo sul "belcanto".
Insomma, cè sfottò per tutti. Anche per il pubblico, chiamato nel finale a
cimentarsi nel Và pensiero di Verdi.
Letizia Bernazza |
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